Sunday, December 18, 2011

Road trip !

Prima di tutto, sono sul bus per Chicago. L’unico motivo per cui sono riuscita a scrivere è perché sul bus c’è il Wi-Fi e da Detroit a Chicago sono 5 ore, in caso contrario non avrei scritto fino all’anno prossimo, what a shame. Seconda cosa, grazie mille a chi continua a leggere. L’ultima volta che ho guardato il blog, l’ultimo post aveva zero commenti e zero mi piace, ieri sono venuta a sbirciare (con l’intenzione di scrivere, cosa che non ho fatto) e ho visto 3 commenti e ben 10 mi piace che, per i miei standard, è già fin troppo! Grazie, grazie, grazie. Terzo, come dico sempre, se i futuri Exchange Students hanno bisogno di consigli o vogliono semplicemente farmi sapere come si sentono, vogliono parlare con qualcuno che sa esattamente come ci si sente: here I am, sentiti libero/a di scrivermi (Facebook, E-mail, MSN, Twitter or whatever).

Passando ai fatti, la mia vita americana procede a gonfie vele, tra alti e bassi com’è giusto che sia. Sono qui da quasi 4 mesi ormai e se ci penso sembra così strano, sembra un’eternità fa quando ho salutato tutti e son volata via, verso l’infinito e oltreeee! (Toy Story?)
Nell’ultimo post mi ero fermata ai RYLA (Rotary Youth Leadership Awards). La settimana dopo è stata un po’ una pena, non avevo voglia di fare assolutamente niente e l’ho vissuta un po’ in funzione della successiva orientation nel fine-settimana, una parata natalizia in cui gli Exchange students del mio distretto hanno sfilato con le loro bandiere. E’ stata l’orientation più memorabile che io abbia mai avuto. Perché mai vi chiederete. Beh, perché non è affatto accaduta, per lo meno non è accaduta per me, Dimpho e Daniel. Dovevamo essere nel posto alle 5PM, siamo partiti verso le 4PM (45 minuti in media per arrivare là). Dopo neanche 6-7 km, siamo rimasti bloccati in autostrada per colpa di un incidente con morti. Tutto bloccato. Siamo stati in colonna per due ore, two freaking hours! E in due ore non abbiamo nemmeno fatto 10 miglia. Quando finalmente siamo riusciti a uscire da quel casino, siamo tornati a casa e siamo andati fuori a cena insieme, un po’ tristi perché avevamo aspettato tutta la settimana per qualcosa che alla fine non è accaduto.
Siccome eravamo un po' delusi, abbiamo deciso di organizzare un’orientation non ufficiale per il weekend dopo: pranzo all’hard-rock cafe e pattinaggio su ghiaccio, in centro Detroit. All’inizio tutti erano abbastanza eccitati all’idea, “sììì dai, assolutamente” “io ci sono assolutamente” “ci sto, non vedo l’ora”. BALLE! TUTTE BALLE! Alla fine ci siamo ritrovati in cinque: io, Dimpho e Daniel (ovviamente), più Fine (Germany) e Sandra (Finland). Ci siamo divertiti un sacco, soprattutto a vedere Dimpho cadere solo una decina di volte.





Lo stesso weekend ho fatto il SAT, un esame che gli studenti americani devono fare per entrare al college. SAT, oppure ACT, che certa gente mi ha detto essere più difficile, altra più facile ..bah! Comuuunque dura più di quattro ore e per uno straniero non è una passeggiata. E’ costituito da 10 piccoli test che si susseguono e sono di tre tipi: matematica, comprensione di certi passaggi in inglese e correzione di errori in inglese + un saggio breve. La matematica è abbastanza facile, almeno per me, devo solo ripassare quelle cose che ho studiato 2-3 anni fa! La parte d’inglese è abbastanza terribile hahaha. E’ inglese “colto”, difficile persino per gli americani e quindi a un certo punto ho iniziato a sparare a caso. A breve dovrei avere i risultati, ma poco importa visto che questo era solo un tentativo. Ho intenzione di rifarlo a maggio, con una buona preparazione e quando il mio inglese sarà migliorato, si spera. Come studente internazionale non ho bisogno né di SAT né di ACT per fare domanda a un college americano, ma è pur sempre qualcosa in più che facilita l’ammissione.

Sì, sto seriamente pensando di frequentare l’università qui, solo se 1. Un dannato college mi vuole/accetta haha 2. Vinco qualche borsa di studio perché, per chi non lo sa, i college americani hanno dei costi ASSURDI, letteralmente. [Si è appena seduta di fianco a me una ragazza, uffa ero così comoda! Haha Siamo fermi ad Ann Arbor, dove si trova l’University of Michigan, una delle scuole a cui penso farò domanda l’anno prossimo. E per chi ha visto il film “American Pie: il miglio nudo”, be’ il miglio nudo è stato preso da quest’ università, dove fino a poco tempo fa si teneva tutti gli anni.]
Tornando a noi, il weekend dopo l’unofficial orientation c’è stata quella vera. Per la prima volta tutti e 13 gli Exchange students erano lì, di solito manca sempre qualcuno. Siamo andati in questa sottospecie di centro sportivo con campi da calcio, field hockey, ice hockey, etc. Abbiamo giocato a field hockey (lo amo!), calcio (che si dice soccer! Non football, tanto per non creare confusione) e poi abbiamo pattinato sul ghiaccio. Non so se avete presente quei sostegni che hanno le vecchie per attraversare la strada? Be’ ci sono delle cose del genere per pattinare sul ghiaccio, per chi sta ancora imparando. Ci credete che sia riuscita a cadere persino con quelli? Ma la cosa strana è che pattinavo meglio senza sostegno. Dopo è arrivato Santa Claus e sì, a turno ci siamo seduti sulle sue gambe e il resto lo sapete.
E’ stata una bella orientation, anche se Chelsea (Australia), ma soprattutto Dimpho, stanno partendo per tornare a casa. Posso dire per certo che Dimpho è mia amica, non amica-conoscente come la maggior parte delle ragazze che sto conoscendo, ma amica-amica. E’ una persona meravigliosa e mi ha sostenuto dandomi consigli sin dalla prima volta che ci siamo incontrate.  Non riesco ancora ad immaginare come sarà non vederla più nei corridoi a scuola tra una lezione e l’altra. Ho già pianificato di andare a trovarla in Sudafrica, voglio vedere le sue tigri e i suoi leoni, chissà che teneri. A parte gli scherzi, è vergognoso che certa gente non sappia che il Sudafrica è una NAZIONE, non un continente o un’area dell’Africa.


La scuola procede bene, ho rispostato Precalculus alla prima ora e US History alla quarta, son dovuta ritornare al mio vecchio insegnante di storia americana, che pensavo mi odiasse invece ha appeso nell’aula l’articolo su di me del giornale della scuola. Sì, hanno scritto un articolo su di me, ma la cosa più esilarante è che nell’articolo c’è una tabella che dice “Cose che mi piacciono in America” e sotto ci sono lo sciroppo d’acero, il burro d’arachidi, la scuola americana, cose del genere e dopo leggi Nutella. A voi i commenti. Se riesco a scannerizzarlo, lo posto.
Nel mentre ho trascorso il mio primo Giorno del Ringraziamento, dicesi anche Thanksgiving day in inglese. Per chi non sa il significato di questa festa americana.. beh posso provare a spiegarvelo, ma io non sono molto attendibile. La festa dovrebbe risalire al 1800, quando gli americani hanno deciso di creare questa festa semplicemente per ringraziare di essere sopravvissuti all’emigrazione dall’Europa o semplicemente per ringraziare per quello che avevano raggiunto. Ancora oggi il significato principale è quello, chiaro e semplice. Ringraziare per quello che si ha, apprezzare quello che si ha raggiunto. Persone, cose, animali, non importa. Questa festa a volte è associata un po’ troppo con la religione (ringraziare dio), ma la festa in sé non ha un significato religioso. Per il ringraziamento, è venuta su da Chicago Alex, la host-sister maggiore che penso abbia già nominato in un altro post. Ci siamo divertiti un sacco, dopo il pranzo siamo andati a guardare un film di George Clooney al cinema, solo perché la nonna ama George Clooney.. non sapeva nemmeno il nome del film: “andiamo a vedere il film di George Clooney” che non è mi sia piaciuto molto, ma eravamo insieme e ci siamo divertiti a.. zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz..
PAUSA-SONNELLINO
Siamo arrivati a Chicago, sto morendo di fame e siamo su un treno per andare a casa di Alex. La città è una New York con meno grattacieli, direi.. nonostante io New York non l’abbia ancora vista haha. Stasera comunque andiamo downtown Chicago e non vedo l’ora di scattare milioni di foto! Sto diventando un po’ ossessionata con le foto, poi da quando ho la nuova macchina fotografica, è un piacere. Se guardo fuori dal finestrino, vedo neve, neve e ancora neve. Ha nevicato tutto il giorno, da Detroit a Chicago. Da quando sono arrivata negli States, avrà già nevicato una decina di volte, incomincia a far freddo, ma è solo l’inizio mi dicono tutti.
Natale è alle porte e se vi state chiedendo se gli Americani diventino sul serio mentalmente disturbati in fatto di decorazioni natalizie come si vede nei film, be’ vi dico di sì, almeno a Grosse Pointe. Ci sono di quelle case mostruose (nel senso che sono enormi e sontuose) che non hanno un minimo puntino in cui non ci sia una lucina. Una casa nella via dopo la mia ha un albero gigante di fronte, tutto pieno di luci natalizie; ero passata il giorno prima e avevo visto un camion con degli operai e il giorno dopo questa festa di luci. Ebbene sì, pagano tanti verdoni per delle stupide luci natalizie! Poi vai a Detroit che è solo a 8-10 miglia di distanza e vedi la gente che muore di fame, senza nemmeno una casa *sfogo sociale*.
Tornerò da Chicago mercoledì e riparto venerdì per Washington DC, Obama è rimasto così impressionato quando ci siamo incontrati per la prima volta a settembre, che mi ha chiesto di passare il Natale con lui, Michelle e le bambine. Inoltre vista la mia acuta intelligenza (???), vuole qualche consiglio per la prossima campagna elettorale, le elezioni sono vicine. I’m retarded. Passeremo il Natale a Washington con la famiglia di Maura, dal 23 al 29 e contemporaneamente visiterò la città. Il 30 Dimpho parte, quindi tecnicamente ho ancora solo un giorno con lei, sadness.
Non penso di avere molto altro da dire, cioè tecnicamente sì, ma ho già scritto troppo e per chi non mi conosce: sì, parlo così tanto anche dal vivo, forse anche peggio. Vado a godermi Chicago e probabilmente riuscirò a scrivere ancora l’anno prossimo, quindi buone feste a tutti, belli e brutti.
Buon Natale ai miei genitori che passeranno il primo Natale senza di me (che Natale triste vero?) e buon Natale a tutti i miei amici, ovunque essi siano. Un buon Natale speciale a Nicole e Matilda, due amiche meravigliose che mi mancano da pazzi! Buon Natale a Clara, forse la prima vera amica che abbia mai avuto e che ammiro per continuare ad essere sempre così fantastica e sincera con me. Buon Natale alle mie due cugine Ilaria ed Elena: quest’anno niente foto natalizie a casa del nonno vero? Dovremmo fare una skypizzata mentre siete lì e fare foto via skype (no, troppo complicato); mi mancate! Buon Natale e auguri a Silvia che quest’anno si matura, si spera hahaha, compagna di viaggi danesi e amica vera. Buon Natale a quella peste di mio fratello Nicholas che, nonostante tutto, continua a non voler ammettere che gli manco. Buon Natale a chi pensa di essere abbastanza importante per me da meritarsi i miei auguri natalizi (illusi). Hahahah no scherzo. Buon Natale a tutti! E un bel vaff*****o a chi odia il Natale: it’s the most wonderful time of the year, almeno qui negli States!
Ci si sente nel 2012, magari prima che il mondo finisca.





Merry Christmas.

3 comments:

  1. I would like it a billion times.

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  2. Ehi Daiana ** Come promesso ho finito di leggere il post auhuhuhu
    In primo luogo, sei così carina a ringraziare le persone che ti seguono e a citare i futuri exchange che mi sono illusa di essere inclusa anch'io (lol) e quindi ti dico che non devi ringraziare perché è un piacere ^^
    Per seconda cosa ti invidio per tutti questi viaggetti/gite che stai facendo *__* Ho visto la foto profilo di feisbuk, dove sei seduta su quel coso di vetro e ci voglio andare anch'io ç___ç
    Mi dispiace tantissimo che Dimpho debba ripartire çwç Ma il proposito di andare a trovare lei e i leoni è fantastico *-*
    Sono sicura che il tuo primo Natale americano è e sarà meraviglioso. Goditi la neve, le luci, i santa lol
    Ho letto il tuo messaggio e risponderò il prima possibile... Grazie mille di avermi chiarito le idee! *w*
    Buon Natale anche a te e un bacione :*

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  3. Thank you Rotolona Nicole :) lots of love hahaha

    Hey Mary (posso chiamarti Mary?), ovvio che sei inclusa! hahaha e mi fa piacere darti consigli, mi raccomando tienimi aggiornata :) e grazie per leggere il blog!

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