Premetto che quello che quello che segue è l'inizio di un post che in teoria dovevo pubblicare a Gennaio (grasse risate -.-) lo pubblico in ogni caso tanto per.
Invece questo è il post che dovevo pubblicare tre mesi fa. Non giudicate per favore haha.
Allora, ho deciso che sintentizzerò al massimo (HAHA io sintetizzare? HA, grasse risate) quello che è successo negli ultimi tre mesi, anche se mi sembrano cent'anni.
Siccome non c'è due senza tre, dopo la delusione dello Skydeck di Chicago e della Casa Bianca, sono venuta a sapere che in America non si festeggia l'Epifania; questo cosa vuol dire? Vuol dire che per quest'anno non ho ricevuto messaggi con su scritto "Auguri Befana!", non ho sentito mio papà dire a mio fratello: "Non fai gli auguri a tua sorella, è la sua festa! hahaha" con quella risata che e' tipica di quando ride SOLO lui :D Ma soprattutto vuol dire che sono tornata a scuola il 4 Gennaio, quando in Italia le scuole sono ricominciate il 9.
Non che la scuola americana sia questa gran tragedia come potrebbe essere tornare in quella galera della mia scuola, pero' dopo delle vacanze meravigliose e all'insegna del divertimento, tornare non e' stata proprio una gioia. Inoltre dopo due settimane dal rientro, ho avuto gli esami di fine semestre. La parte divertente e' stata l'approccio degli studenti americani che si possono classificare in due gruppi: 1. "Oddio, come faccio, andro' malissimo. Devo studiare..ma questa roba e' impossibile!" 2. "Ma chi se ne frega, tanto io sono un Senior, l'ultima cosa che faro' sara' studiare". La realta' per i miei cari americani e' che studio o non studio, questi esami rimangono una cavolata in confronto a quello che si studia ogni giorno in Italia. Quindi ero un po' perplessa e la parte piu' interessante e' che tutte le volte che spiego agli studenti qui che il liceo Italiano e' piu' difficile, si ostinano a trovare argomentazioni a favore della scuola americana, che poi non so se il fattore 'difficolta' ' sia positivo o negativo, visto che tanto in Italia studi, studi, ma alla fine non trovi un lavoro. In ogni caso, visto che non hanno mai provato la scuola italiana, non capisco perche' si ostinino a dirmi di no, quando qui son l'unica che puo' fare il paragone. L'unica parte difficile della scuola in America e' la quantita' spropositata di progetti: un progetto lo si finisce o non lo si finisce, invece lo studio e' piu' relativo alla persona, si puo' studiare bene, male, poco, tanto, ma qualcosa si ha comunque studiato.
Invece questo è il post che dovevo pubblicare tre mesi fa. Non giudicate per favore haha.
Allora, ho deciso che sintentizzerò al massimo (HAHA io sintetizzare? HA, grasse risate) quello che è successo negli ultimi tre mesi, anche se mi sembrano cent'anni.
Innanzitutto ho cambiato famiglia e no, non è perchè mi trovassi male nella prima (anzi!) come tutti pensano, ma perchè fa parte dello scambio Rotary cambiare 2-3 famiglie. E' stato difficile, non perchè questa famiglia sia orrenda, anzi non mi posso lamentare, ma perchè è sempre difficile adattarsi ad un nuovo stile di vita e solitamente ogni famiglia è diversa, specialmente le mie due famiglie che sono un po' ai poli opposti. Grazie al supporto di amici qui, ho portato pazienza e tutto è venuto da sè ed ora mi sento a "casa". Al momento ho due fratelli, di cui uno è al college e uno è un junior in high school, e una sorella fantastica che è solo una freshman, quindi 3 anni in meno di me, ma l'adoro e facciamo un sacco di cose divertenti insieme (mi ha insegnato a fare gli origami hahaha). Ho un altro cane (yayyy), un boxer dolcissimo, un po' troppo bavoso a volte, ma è adorabile. Inoltre adesso ho due gatti che dopo aver passato la fase "Chi ca**o è 'sta qua?", vengono a cercarmi in camera abbastanza spesso.
Il secondo semestre è iniziato e sta anche quasi finendo haha, però tutto sommato la scuola va bene.. ho tolto American Literature perchè ormai non sopportavo più l'insegnante, in poche parole. In compenso ho un'ora buca in cui, in teoria, mi sarei dovuta preparare per l'SAT (di nuovo), ma in pratica non ho concluso molto e l'SAT è tra *rulloditamburi* tre giorni. Continuando sul fronte scuola, tra tre settimane ci sarà il fatidico prom o anche detto ballo di fine anno (perchè a quanto pare alcuni non conoscono la parola prom). Ho trovato giusto due giorni fa un date ed è stato sorprendentemente più facile che trovare un vestito, per non parlare delle ragazze americane che si scannano se hanno un vestito uguale. Hanno persino fatto un gruppo su facebook in cui pubblichi la foto del tuo prom dress, tanto per non rischiare. Che poi mi chiedo, ma se una non ha facebook? Bah. Comunque molte avevano il vestito già da 2-3 mesi e hanno incominciato a pressare anche a me per trovarne uno, le avrei prese a schiaffi - con amore, ovviamente. In ogni caso sono abbastanza in fibrillazione e non so se riesco ad aspettare tre settimane.
Tornando un attimo indietro fino all'ultima orientation di cui avevo parlato, quella dopo si è tenuta ad un mega autoshow a Detroit, dove per altro ho incontrato un tipo italiano.. ho la vaga sensazione di aver già raccontato questa storia, ma in ogni caso mi fermo qui perchè devo sintetizzare. Daiana, concentrati, sintetizza, sintesi sintesi! Ok, be' inutile dire che è stato divertente far finta di possedere una Porsche o sedersi nelle macchine, alzare il volume della radio al massimo e mettersi a cantare/ballare in una decappottabile con la gente che ti guarda male. Ho anche avuto l'onore di conoscere l'omino Michelin, un figo!
Dopo di che c'è stata un'orientation un po' noiosa, cioè per carità è stata carina, ma non molto producente socialmente parlando. Ogni exchange student ha dovuto cucinare un piatto o qualsiasi cosa tipica del proprio paese e portarla a questo International Dinner in cui la maggior parte del tempo c'era gente al microfono che faceva discorsi filosofici sul Rotary Youth Exchange, ergo noi exchange students non potevamo socializzare più di tanto. Chi mi conosce, dopo aver letto "ogni exchange student ha dovuto cucinare" si sarà fermato un secondo a pensare "no, aspetta avrò letto male, la Daiana che cucina? Impossibile". Non vi biasimo per niente, perchè pensavo anch'io la stessa cosa e difatti mi sono dilettata in qualcosa di semplice (non per me) come il Tiramisù che a sorpresa di tutti si è rivelato un successone
Ok, il post in teoria sarebbe dovuto continuare e avrei anche dovuto pubblicarlo, but america made me lazy, sorry guys.
Ho deciso che d'ora in poi non starò più a dire che scriverò perchè se no do solo false illusioni, quando scrivo, scrivo. Se non scrivo, pace. In più da Marzo ad oggi sono successe tante di quelle cose, ma non le racconterò tutte perchè ormai è troppo tardi. Detto questo, pace e amore a tutti quanti. L'anno americano procede alla grande e ci si sente presto!
Bisous :)
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