Prima che possiate dire qualcosa: sì, lo so, sono pessima! E’ da praticamente due mesi che non scrivo e non tanto perché non ho avuto tempo, ma più perché quando ho tempo, lo spreco! Poi mi ritrovo con troppe cose da fare e troppo poco tempo. Non ho idea da dove cominciare, cioè si ce l’ho – non c’è molta scelta- ma non so come cominciare.
L’ultima volta che ho scritto ero sul bus per Chicago con Connor. Inutile dire che Chicago è stupenda, tipica grande (enorme!) metropoli americana. By night, by day, sempre stupenda è. Qui ho avuto possibilità di fare un po’ di shopping natalizio e non vi dico quanta scelta c’era. Inoltre ci sono tanti negozietti vintage, quelli cozy cozy, quelli che devi fare attenzione mentre cammini per accorgerti di loro, quelli che se li trovi sono una delle tue più grandi scoperte haha. Di solito ci si trova un sacco di vestiti stupendi (anche firmati) a poco prezzo. Sono anche andata nel negozio di scarpe dell’altra mia sorella ospitante, Meredith. Quelle scarpe sono a dir poco fantastiche, soprattutto gli stivali, anche se sono poco affordabili. In ogni caso sono scarpe di ottima qualità, quindi fate un salto sul sito www.citysoles.com .
Il giorno dopo mi sono iscritta ad un walking tour per il centro di Chicago.. QUANTO MAI! E’ stato utile per esplorare meglio il centro della città, ma è durato tre ore, tre ore in cui questa guida spiegava la storia di ogni singolo grattacielo – e ce ne sono tanti. Inoltre avevamo questa specie di walkie talkie/auricolare/boh per sentire la voce della guida mentre camminavamo e la gente per strada ci guardava accennando teneri sorrisi del tipo “awwwwwww! Turisti!” ..be’ mio caro Chicaghiano, tu stai tanto male, non c’è assolutamente niente di tenero! In più ero da sola perché Alex e Meredith dovevano lavorare e Connor, che ogni volta vuole fare il super pompato, ha preferito andare in palestra e non lo biasimo! Quindi ho passato una “rilassante” giornata in giro per Chicago da sola. Mi sentivo abbastanza SUPERTANTO indipendente.
Un “nota bene” per le ragazzine prive di cervello (funzionante) che hanno come maggiore aspirazione nella loro vita “sorseggiare uno starbucks passeggiando per le vie di NY/qualsiasi altra cool american city”; prima di tutto impara l’inglese, che se no non ci arrivi nemmeno in America e se ci arrivi lo starbucks non so se riesci a ordinarlo in italiano; secondo non c’è assolutamente niente di speciale e per di più non c’è paragone tra un buon caffè italiano e un caffè da Starbucks. Non capisco questa mania di voler essere americani a tutti i costi (quando l’America l’han scoperta gli Europei). L’Italia in certe cose non la batte nessuno, quindi trovatevi aspirazioni migliori e siate fiere di essere italiane, con i suoi pro e i suoi contro!
Chiusa questa parentesi, Chicago mi è piaciuta ed è ufficialmente entrata tra le mie città universitarie, cioè dove ci sono alcuni college a cui mi piacerebbe far domanda. Comunque, molti di voi dovrebbero conoscere quel famoso grattacielo in cui all’ultimo piano ci sono delle finestre di vetro trasparenti in cui si può guardare giù ad un’altezza di 412 metri – non il massimo se si soffre di vertigini. In ogni caso, io da solita illusa pensavo che l’intero edificio fosse trasparente (sì, sono idiota, non chiedetemi chi è il mio spacciatore), fatto sta che ho pagato 20 dollari se non ricordo male, per poi rimanere delusa perché tutte le foto che avevo visto in precedenza erano state scattate in una semplicissima finestra sporgente verso l’esterno, tramite cui si può guardare giù, facendosela sotto se si ha paura delle altezze.
A parte questo “bummer”, come direbbero gli americani, mi sono innamorata di un quartiere di Chicago chiamato Lincoln Park che assomiglia molto a Brooklyn, NYC. Le case sembrano molto accoglienti e sono troppo carine! Unico problema: è uno dei quartieri più costosi della città. I miei host-parents mi hanno risollevato il morale dicendomi che questo indica che ho buon gusto, vabbèèèèèè! Successivamente ho avuto anche la possibilità di entrare in un appartamento in pieno centro di Chicago, che si affaccia su una delle vie più famose, Michigan Avenue. L’appartamento è abitato da un’amica di Alex, gentilissima a farmi salire per scattare qualche foto dalla splendida vista che si ha dal suo balcone, soprattutto di sera quando le luci invadono la città. Inzzzzzzomma, spero di tornare presto a Chicago!
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