Tuesday, February 28, 2012

Hey Barack, what's up?

Dopo quattro meravigliosi giorni a Chicago, io, Connor ed Alex siamo tornati in quel del Michigan per poi ripartire con i genitori due giorni dopo per la capitale. Il viaggio in macchina è durato poco meno di 10 ore che, per gli standard italiani, è un viaggetto lunghino direi. Per gli standard americani è un viaggio normale perchè come già sappiamo l'America fa tutto in grande; un viaggio on the road è considerato lungo quando dura almeno 18/20 ore. Comunque dal Michigan al Virginia abbiamo attraversato ben 8 stati; siamo arrivati a Washington verso sera e sono rimasta meravigliata dalla città.



Washington ricorda molto le città europee e non a caso è chiamata "la seconda Roma" o "la nuova Roma". Per quanto i grattacieli delle grandi metropoli americane siano talmente imponenti, tanto da creare quella sensazione di imponenza, grandezza, facendoti sentire "cosmopolita", in quel momento ho realizzato quanto siano belle le città italiane e le città europee in generale. In quel momento mi è venuta in mente Roma, Firenze, Berlino, etcetera.. e Parigi, dove ho sempre sognato di andare a vivere. Avevo un po' lasciato da parte quel sogno dopo essere arrivata qua, ma in quel momento il cassetto si è riaperto.

   

Washington non ha grattacieli, ma molti edifici neoclassici che però, a differenza di Roma, sono abbastanza nuovi e lo si nota subito perchè tutta la città esprime freschezza. Inoltre è molto curata e pulita, sicuramente perchè è la città dove risiede il governo, il presidente e i vari ministeri e quindi molti soldi federali (in America quando si dice "statale" si intende Michigan, Illinois, New York, etc; quando invece si dice "federale" si intendono gli Stati Uniti d'America) vengono riposti nella città. Successivamente ho visto il Pentagono; da lontano ovviamente oppure qualcuno mi avrebbe sparato molto probabilmente hahah. Alex mi ha fatto notare che un pezzo di muratura ha mattoni di una tonalità leggermenta diversa rispetto agli altri ed è esattamente lì dove il secondo aereo degli attentati dell'11 Settembre si è schiantato, distruggendo parte dell'edificio.

Dopo la delusione del grattacielo a Chicago, una seconda delusione incombeva su di me, ma non ne ero ancora consapevole. Nei film la Casa Bianca sembra immensa e imponente, ergo io mi aspettavo, se non lo stesso effetto, almeno qualcosa di simile; arrivata lì mi sono ritrovata questa casetta bianca, a momenti più piccola della casa in cui vivo adesso, circondata dall'unica cosa che si può definire immensa, il giardino. Non dico che sia piccola, però mi aspettavo qualcosa in più. Per fortuna la facciata posteriore mi ha risollevato il morale perchè è più grande di quella anteriore e penso sia quella che di solito fanno vedere nei film. Ho usato il tele zoom per fare foto più ravvicinate e attraverso una finestra ho visto niente popò di meno che il signor Obama che si faceva allegramente una doccia. Ovviamente non posso rendere pubbliche le foto, ma quando sarà il momento giusto potrò ricattarlo, anche se mi dispiacerebbe, sembra un così brav'uomo. Ok la smetto.


Durante il soggiorno a D.C., siamo stati a casa del fratello di Maura che è una delle persone più sarcastiche che abbia mai conosciuto. Talvolta lo è fin troppo, tanto da farti girare le balle, ma fa morire dal ridere. Al centro della casa c'era l'albero di Natale circondato dalla più grande montagna di regali che abbia mai visto - se non nei soliti film natalizi americani - e vi assicuro che è una bella sensazione! La sera della vigilia abbiamo avuto una cena abbastanza semplice e normale, ma con tutti i parenti e dopo cena abbiamo passato la serata a giocare a Bingo - con premi veri - dove ho vinto ben quattro volte; poi abbiamo giocato ad un altro gioco che non perdo tempo a spiegarvi, in cui però si mettono in gioco soldi e chi vince, vince tutti i soldi messi in gioco. Quella sera non ero riuscita a vincere niente, ma due sere più tardi ho vinto due giri di fila per un totale di ben 12$ - sì, ca**o! sono ricca!


In america si aprono i regali la mattina di Natale - non la vigilia - e così abbiamo fatto. I regali che meritano di essere elencati sono un braccialetto stupendo dalla mamma, dei PATTINI DA GHIACCIO! dal papà e una borsa enorme da parte di Alex, siccome mi piacciono le borse grandi grandi :D Nei giorni successivi il Natele ho visitato meglio la città, sono andata per musei, ho testato i nuovi pattini e ci siamo divertiti tutti assieme con altre partite di Bingo e movie nights.


Siamo ritornati in Michigan tre giorni prima di Capodanno, non sapendo ancora come festeggiare l'arrivo del nuovo anno - un problema degli Americani (non so se in generale o solo dove sono io) è che parlano, parlano, ma non fanno niente, vogliono organizzare eventi e uscite, ma poi non lo sanno fare! Certe volte me le fanno girare terribilmente per questo. In ogni caso all'ultimo momento io e Christina abbiamo deciso di andare alla festa di una sua amica che si è rivelata essere una festa abbastanza noiosa. All'inizio eravamo una quindicina di persone (e già lì..), in seguito siamo rimasti in 6/7 e per di più Christina se l'è svignata con il suo moroso. Abbastanza irritata, per non usare altri termini, ho trovato un passaggio e sono andata ad un'altra festa dove in teoria si trovava Caroline, ma arrivata lì, la poca gente rimasta mi ha gentilmente informato che Caroline era appena andata ad un'altra festa. Finalmente, alla bellezza delle 11:45, UNDICI E QUARANTACINQUE, sono arrivata a quest'altra festa dove c'era più gente, ma faceva comunque un po' schifo. La TV era accesa sul capodanno a Times Square, NYC e a mezzanotte tutti si son messi a gridare, abbracciarsi, tutti in fibrillazione. Una ragazza appena prima di mezzanotte mi ha chiesto di abbracciarla quando scattava il nuovo anno, per evitare di essere baciata da questo tipo orrendo che la stava calcando, il che può sembrar cattivo da dire però la scena era davvero divertente. Verso l'1 sono tornata alla prima festa dove in teoria dovevo fermarmi a dormire, ma alla fine me ne sono tornata a casa e ho brindato al nuovo anno con i miei genitori ospitanti. Sono andata a dormire alle 2 e mezza; basta dire che il capodanno prima ero andata a letto alle 9 del mattino. Ahhhh! Americans!
Mi sono dimenticata di un dettaglio importante, se non importantissimo! Il 30 dicembre ho salutato Dimpho che è tornata finalmente a casa, in Sudafrica. Ha organizzato una festa di arrivederci a casa sua e alcuni degli exchange students son venuti. Ci siamo divertiti un sacco e io, Fine e Sandra siamo andate all'aeroporto con lei il mattino dopo. Sono scese un po' di lacrime anche se sappiamo che ci rivedremo presto, perchè persone meravigliose come lei non si devono lasciar andare! A distanza di due mesi da quando è tornata a casa, mi sembra sia felice di essere tornata anche se ogni tanto l'America le manca e la cosa divertente è che giusto l'altro giorno mi stava dicendo che sta dimagrendo e perdendo i chili che ha messo su qui, ma non vuole dimagrire perchè ha paura così di perdere anche l'americana che è in lei hahahah. Ohhh, Dimpho!

  


North American autoshow with Rotary students, finals exams, new semester and new host family coming up!

anaiaD  (:


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